Appunti su “Non-persone” di Alessandro Dal Lago

Pubblico alcuni appunti che mi sono serviti come traccia per una lezione di Pedagogia Interculturale su questo interessante testo di Alessandro Dal Lago.

1) Presentare “Non-persone” di Alessandro Dal Lago significa, crediamo, riflettere sul rapporto esistente tra i fenomeni migratori e il più ampio tessuto sociale, non in astratto o soltanto da un punto di vista culturale ma considerando la società come un insieme di rapporti sociali fondati, in ultima analisi, sul lavoro (quindi, considerando la società come fondata su determinati rapporti di produzione).

Appunti sul rapporto fra marxismo e pedagogia

Pubblico pochi appunti sparsi sul rapporto fra marxismo e pedagogia, a partire da una domanda fondamentale: per comprendere se un rapporto di questo tipo è possibile, è sufficiente una disamina storiografica per capire dove, a partire dal lavoro di Marx e di Engels, si sono discussi temi educativi? Oppure una via feconda può essere un’indagine ampia sulle ricadute epistemologiche e politiche del marxismo, per cercare un principio pedagogico implicito nel materialismo storico? Senza alcuna pretesa di esaustività, riporto alcuni punti di riflessione a riguardo, corredati da citazioni significative tratte da opere classiche.

Appunti – Presentazione della mozione “Sinistra, Classe, Rivoluzione”

Pubblico alcuni brevi appunti di presentazione del II documento al IX congresso del Partito della Rifondazione Comunista. Il documento originale, “Sinistra, Classe, Rivoluzione”, può essere letto interamente qui:

http://www.marxismo.net/9d-congresso/sinistra-classe-rivoluzione-mozione-due

Una sintesi del documento è disponibile qui:

http://www.marxismo.net/9d-congresso/sintesi-della-mozione-due-sinistra-classe-rivoluzione

Appunti sul materialismo – prima parte

Pubblico la prima parte di una serie di quattro brevi relazioni di approfondimento sul materialismo. In questa sezione si cerca, brevemente, di tracciare un filo rosso che connetta la cesura fra materialismo e idealismo alla divisione del lavoro manuale da quello intellettuale, per arrivare successivamente a tratteggiare i punti essenziali della concezione materialistica della storia intesa, da un lato, come scienza ed epistemologia e, dall’altro, come prassi politica critico/trasformativa, progettuale e rivoluzionaria.

Un ricordo di Mario Alighiero Manacorda

Riporto un articolo che ho scritto per marxismo.net, pubblicato all’indirizzo http://www.marxismo.net/articoli-teoria-marxista/un-ricordo-di-mario-alighiero-manacorda

Domenica 17 febbraio è venuto a mancare Mario Alighiero Manacorda, uno dei più brillanti intellettuali comunisti del Novecento e, certamente, uno tra i pensatori più influenti nel delineare, in modo raffinato e organico, un rapporto concreto e coerente fra Marxismo e Pedagogia.

Una breve nota sulla dialettica conflitto/relazione

Pubblico questa brevissima nota sul conflitto nelle relazioni, frutto di alcuni brevissimi appunti presi in questi giorni dopo aver letto “Impegno e conflitto – Saggi di pedagogia problematicista” di Mariagrazia Contini e Antonio Genovese. Mi sono reso curiosamente conto, mentre affrontavo in particolare il saggio “Il conflitto, figura di problematicità esistenziale”, di come potessi rispecchiare esperienze molto personali nelle riflessioni del saggio. Un paio di conversazioni sull’argomento fatte durante la lettura mi hanno portato scrivere, di getto, un paio di appunti sull’argomento, che conto di poter riprendere in futuro in modo più approfondito.

Il perno epistemologico di qualsivoglia progettazione educativa e, al contempo, esistenziale, non può che risiedere nel principio della continuità dell’esperienza. Si tratta di una questione anzitutto epistemologica perché è nell’incremento quantitativo, in termini non lineari, delle esperienze dell’uomo nel mondo – ovvero, dell’attività pratica dell’uomo all’interno del proprio ambiente – e nei salti qualitativi ad esso dialetticamente correlati che si produce qualsivoglia forma di conoscenza.

Appunti sulla concezione materialistica dello Stato: L. Trotskij e la Rivoluzione Tradita

Pubblico alcuni brevi appunti sulla concezione materialistica dello Stato a partire dall’analisi di L. Trotskij presente in “La Rivoluzione Tradita”. Il tema dello Stato qui si arricchisce con l’analisi dello Stato sovietico nato dalla rivoluzione d’ottobre e se ne indaga il carattere di contraddittorietà. Si tratta – ed è questo il nucleo essenziale dell’analisi – di una disamina che, lungi dall’avere un mero ruolo storiografico, mantiene quale punto primario il proprio carattere politico rivoluzionario.

1) Il punto principale dell’analisi di Trotskij sullo Stato riguarda due elementi essenziali e inscindibili: il primo è la concezione marxista dello Stato e l’analisi conseguente dello Stato sovietico dopo “Stato e Rivoluzione” di Lenin; il secondo è l’analisi scientifica del tradimento della rivoluzione bolscevica e dei termini con cui si può parlare di degenerazione della stessa, attraverso un’analisi dialettica dello sviluppo della società socialista e un’analogia storica con il Termidoro e il Bonapartismo francesi.