A partire dal 2008 abbiamo visto aprirsi una voragine nella rappresentanza e nell’espressione organizzata dei lavoratori nel nostro paese. La scomparsa della sinistra dal parlamento per la prima volta dal 1892 è stata solo l’espressione più clamorosa di questo vuoto, che in realtà si era già creato nei due anni di governo Prodi con la completa incapacità della sinistra di affermare gli interessi di classe all’interno di una coalizione dominata da politiche confindustriali sul piano interno e filo-atlantiche sul piano internazionale.
Non è scomparsa tuttavia la militanza di sinistra, che in questi anni ha continuato a cercare terreni sui quali esprimersi, né tantomeno è scomparso il conflitto sociale, tornato a farsi sentire con forza crescente. Neppure il Prc è scomparso, a dispetto delle scissioni e dell’abbandono di una parte della propria militanza, ha mantenuto un patrimonio di forza organizzata. In quale direzione investire questo prezioso e unico patrimonio del nostro partito è il tema di questo congresso.












